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Giovedì, 17 Dicembre 2020

IL PARERE DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI SUL DISEGNO DI LEGGE n. 108 "PIANO CASA"


Nella seduta del Consiglio delle Autonomie locali dell'11 dicembre scorso sul testo del disegno di legge sul DL n.  108 “disposizioni per il riuso, la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio. Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2015, alla L.R n. 45 del 1989 e alla legge regionale numero 16 del 2017”  si è aperto un dibattito  aperto e articolato che ha espresso la molteplicità delle posizioni dei sindaci rispetto ai singoli strumenti  previsti nel disegno di legge. L'incremento di volumetria nella fascia dei 300 metri dal mare, la facoltà di edificazione residenziale in agro, aperta anche ai non imprendori agricoli, gli incrementi volumetrici nei centri matrice ha visto i sindaci schierati su posizioni diverse al di fuori delle posizioni ideologiche ma piuttosto sulla base delle diverse esigenze dei vari territori oppure avuto riguardo alle possibili conseguenze dell'attuazione della legge su ciascun settore d'intervento. Fin dall'inizio emergevano degli argomenti condividisi che sono stati espressi nel parere conclusivo approvato all'unanimità. Anzitutto la necessità della proroga del piano casa come strumento di ausilio al settore edilizio e di adeguamento degli standard edilizi. Inoltre  tutti gli inervenuti hanno evidenziato la necessità di un nuovo provvedimento generale di governo del territorio e di una nuova legge urbanistica che riveda la discplina in maniera più approfondità con la partecipazione di tutte le componenti della società. Il terzo punto di convergenza dei sindaci è stato individuato nella necessità di considerare la Sardegna nelle peculiarità di ciascun territorio. Tale esigenza dovrebbe tenere conto che la regione non può essere divisa in due sezioni edificatorie separate dalla linea di distanza dei trecento metri dal mare, ma dal fatto che la normativa di governo del territorio è una componente fondamentale del futuro assetto di sviluppo della Sardegna e, in quanto tale deve integrarsi con tutte le altre politiche regionali. Richiamando il programma di sviluppo regionale approvato dall'attuale mamggioranza, la disciplina di governo del territorio è fondamentale per la costruzione dei caratteri identitari del futuro della nostra regione.

Collegamenti:
la deliberazione di approvazione

Documenti allegati: