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25/04/2020 - 25/04/2020

V SEMINARIO PER L'AUTONOMIA PROGRAMMAZIONE, PARTECIPAZIONE E SISTEMA DELLE AUTONOMIE LOCALI IN SARDEGNA LA RIFORMA NECESSARIA



V SEMINARIO PER L'AUTONOMIA 
PROGRAMMAZIONE, PARTECIPAZIONE  E SISTEMA DELLE AUTONOMIE LOCALI IN SARDEGNA 
LA RIFORMA NECESSARIA










 


 


GIOVEDÌ 4 LUGLIO 2019


ore 10 – Saluti e interventi introduttivi


ANDREA SODDU, Sindaco di Nuoro; Presidente del CAL Sardegna


GIOVANNI LOBRANO, ISPROM


Interventi


Introduce e presiede GIANFRANCO SABATTINI, Università di Cagliari


VITTORIO DETTORI, Università di Cagliari


GIORGIO MACCIOTTA, Fondazione ASTRID


Dibattito


ore 16 – Interventi


Introduce e presiede PAOLO FOIS, Università di Sassari


GIOVANNI LOBRANO, Università di Sassari


MARCELLO CECCHETTI, Università di Sassari


GIAN CANDIDO DE MARTIN, LUISS


TONINO BALDINO, Pastorale sociale Sardegna


SALVATORE CHERCHI, Presidenza dell’ISPROM


Dibattito


VENERDÌ 5 LUGLIO 2019


ore 9 – Tavola rotonda


Presiede SALVATORE CHERCHI, Presidenza dell’ISPROM


FRANCESCO AGUS, già Presidente della I Commissione del Consiglio regionale della Sardegna


CLAUDIO ATZORI, Presidente della Legacoop Sardegna


GIOVANNI BITTI, Presidente della Confindustria Sardegna Centrale


GAVINO CARTA, Segretario della CISL Sardegna


MICHELE CARRUS, Segretario della CGIL Sardegna


AGOSTINO CICALÒ, Presidente della Confcommercio e della Camera di Commercio, Nuoro


DIEGO LOI, Vicepresidente della I Commissione del Consiglio regionale della Sardegna


MARIANO MARIANI, Direttore del Parco Naturale Regionale di Porto Conte


GIACOMO MELONI, Segretario del CSS


PIER LUIGI SAIU, Presidente della I Commissione del Consiglio regionale della Sardegna


MARIA FRANCESCA TICCA, Segretario della UIL Sardegna


Chiusura dei lavori


FRANCESCO SANNA, Presidente dell’ISPROM









Nuoro, 04-05 luglio 2019




Documenti allegati:
tutte le relazioni e gli interventi del seminario
Michele Carrus pone l'esigenza di una profonda rivisitazione riformistica dell'Autonomia e ne individua puntualmente i settori d'intervento. Indica i fattori di debolezza del tessuto socio-economico e richiama la fragilità del sistema istituzionale
CLAUDIO ATZORI INVITA AL CAMBIO DI PASSO DELLA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE ATTRAVERSO UN COINVOLGIMENTO PIENO E NON FORMALE DEI CORPI SOCIALI E CON CONTENUTI STRATEGICAMENTE ORIENTATI ALL'INNOVAZIONE E AGLI OBIETTIVI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
Priorità della riforma degli enti locali, metodo dell'ascolto e della partecipazione, testo unico degli enti locali, superamento dell'obbligatoiretà delle Unioni dei Comuni, ruolo del CAL da disciplinare nelle legge statutaria e politiche consivise
Agostino Cicalo espone un'analisi crude delle precedenti esperienze di coinvolgimwento dei soggetti sociali ed istituzionali.
Chiusura dei lavori